Fà la cosa giusta 2008
Tre giorni di fiera tra lo stand del Comune (Ass. all’Urbanistica!!!), della Provincia, del Dar-Casa e di LegaAmbiente… poi noi: nel mezzo una “piazza” popolata popolata da moltissime persone incuriosite da tutto ciò che la fiera offriva
La casa si espone, propone, si racconta.
I suoi abitanti parlano, descrivono, spiegano e rispondono a domande.
Mentre parlano e spiegano, le persone narrano della Casa e di se stessi… e questo conta.
La gente, poca o tanta che sia, lo sente e allora la Casa ingaggia, intavola discorsi, comunica un’esperienza. Non vendiamo un prodotto.
I nostri visitatori etici e solidali sono forse un po’ delusi: non c’è niente da acquistare e/o da consumare. Ai nostri visitatori abbiamo chiesto di più: una firma e un momento per fermarsi ad ascoltare e a vedere.
Al nostro banchetto ci sono delle cartoline e una brochure: raccontano di una storia e di un progetto, raccontano di persone e di muri, di bisogni e di spazi, di intenzioni e di azioni, di una casa del Comune e della speculazione, di autogestione e di auto-recupero, dell’accessibilità di un diritto: quello della casa.
La domanda più frequente è sul CO-Abitare: rappresenta un bisogno e un desiderio, forse segnala anche una paura… la paura di vivere in una casa che isola, che slega, che protegge l’intimità ma impoverisce le relazioni sociali.
”Come co-abitate voi ?””Come?! Da più di trent’ anni?Impossibile!”Questa è la prima sorpresa: il tempo, gli anni passati. In genere il tempo deteriora, invecchia… per Casa Morigi il tempo è un punto di forza, è storia , è presenza, è un fatto in sé che genera (senza chiederelo) rispetto.
CO-abitare vuol dire conoscersi tutti, avere le porte aperte e sentirsi sicuri, avere gli stessi problemi, lasciarsi le chiavi di casa quando si va via o chieder un posto letto al vicino se arriva un ospite in più…E’ avere gli stessi problemi e cercare le soluzioni insieme, ma è anche litigare e cercare di gestire il conflitto…e molto di più: Co-abitare è volere un progetto che dia continuità alla socialità, alla cultura, alla qualità dell’abitare e alla casa, che rispetti la storia dei luoghi e delle persone e che si apra a ciò che di nuovo potrà ospitare…
Coabitare è stare insieme tra situazioni diverse, associazioni, eventi, laboratori, famiglie, persone….
“Sono in vendita gli appartamenti? Ci sono case libere in affitto?”Un po’ delusi e deludenti rispondiamo di no, ma spieghiamo che vogliamo risanare la casa con il metodo dell’auto-recupero, del coinvolgimento diretto, che sappiamo quanto costi una casa e che per molti è il problema principale.
L’autorecupero è uno dei nostri cavalli di battaglia: in molte regioni e città -ma non a Milano e in Lombardia- la normativa sull’autorecupero fa parte integrante delle politiche abitative e dà risultati: la casa può diventare un bene accessibile a molti, non più solo un miraggio o il sacrificio di una vita intera.
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